
Sono io. Sono io il vincitore. Di cosa? Di nulla, di niente in particolare e di tutto in genere (riferito a questa stagione).
Mi spiego meglio facendo una considerazione: nel nostro sport la differenza tra una stagione felice ed una infelice sta nelle decisioni che si prendono prima di cominciare.
E lì ho vinto. Ha vinto la mia capacità di fare le scelte giuste, di mettere insieme le persone e di far rendere al meglio le risorse disponibili.
Ricapitoliamo: febbraio 2011, cominciano una serie di telefonate con i Sig.ri Tavano ed il Sig. Petri, si arriva ad un accordo e ne nasce un comunicato congiunto dove si annuncia la nuova coppia di Petri Corse nell’italiano GT: Tavano-Merendino. Poi interviene un mio problema di salute, mi ricoverano per qualche giorno e si sospetta una trombosi e problemi di circolazione tali da escludere per il resto dei miei giorni qualsiasi attività sportiva. Avverto i miei partners rassicurandoli che nel giro di qualche giorno avrei risolto (forse…).
Tavano disse che era colpa di Petri, Petri disse che era colpa di Tavano… per farla breve la nuova coppia di Petri diventa Tavano-Iacone. Primo colpo di culo, allora non lo sapevo ancora ma il momento in cui si separano le strade mie e dei Sig.ri Tavano (per sempre) le cose cominciano per me ad andare meglio e per loro non altrettanto.
Una volta rimasto senza compagno e quindi virtualmente a piedi, decido di chiamare Sergio Di Benedetto e lo convinco a far tornare alle corse in pista suo figlio Davide. Secondo colpo di culo..
Andiamo a Vallelunga facendo coppia io e Davide nel team del Sig. Petri. Andiamo tutti pianino ma mi rassicura che Davide vada più forte sia di me che di Salvatore Iacone (che è un ottimo ragazzo) che del Sig. Tavano.
Il Sig. Petri ritiene la nostra prestazione scadente, non all’altezza del suo team e delle sue macchine sostiene che se le guidasse Postiglione ci darebbe 3 secondi al giro. Il rapporto tra il Sig. Petri e i miei amici Di Benedetto si altera. Terzo colpo di culo…
Mi convinco a cercare una nuova sistemazione e individuo la nuova Corvette Z06 che corre nel GT Sprint con Roberto Del Castello. Quarto colpo di culo…
Metto fine alla collaborazione con Petri Corse e scopro a Misano il Corvettone. Da lì è venuto tutto quello che ho raccolto quest’anno: un mare di soddisfazioni. Non perchè abbia vinto qualche coppa in più ,che andrà a far polvere insieme alle altre, sono soddisfatto di me perchè ho avuto, sì qualche colpo di culo.., ma anche il merito di pensare, fare, realizzare tutto quello che è stato.
Lo so io e basta. Ma mi basta. Mi chiedo piuttosto se lo sanno gli amici che mi hanno accompagnato sin qui.
Se la Corvette adesso la vogliono tutti, e mi riempie d’orgoglio saperlo, non sarà anche merito di quel giorno in cui telefonai a Roberto Del Castello per usarla nell’Italiano GT?
Se Daviduccio adesso lo vogliono tutti, e mi riempie d’orgoglio saperlo, non sarà anche merito di quel giorno in cui telefonai a suo padre per farlo correre nell’Italiano GT?
Ma si! Lo sanno certamente ed è un merito esclusivamente loro se si sono fatti valere così tanto da essere entrambi così desiderati. Io magari ho avuto il merito di averlo pensato quello che è successo. Non mi darà alcun vantaggio, e non potrebbe essere altrimenti, nella ricerca di un buon posto dove stare l’anno prossimo. Non è pessimismo gratuito ma una previsione che credo non sarà smentita: la vita divide.
Comunque sia sono grato a tutti quelli che hanno camminato insieme a me. Tutti quanti. Poi farò un post per ringraziarli uno per uno e per parlare dettagliatamente di quanto felice sia stato il mio atterraggio nel mondo Corvette, ma non oggi. Oggi sono dispiaciuto dal pensiero di dover ricominciare daccapo.
Mica si possono mettere in fila tutti gli anni tutti ‘sti colpi di culo…